La festa di sant’Agata è la più importante festa religiosa della città di Catania. Si celebra in onore della santa patrona della città, ed è una tra le feste religiose cattoliche più seguite, proprio per il numero di persone che coinvolge e attira. Si svolge tutti gli anni dal 3 al 5 febbraio, il 12 febbraio e il 17 agosto.
La ricorrenza di febbraio è legata al martirio della Santa catanese, mentre la data di agosto ricorda il ritorno a Catania delle sue spoglie, dopo che queste erano state trafugate e portate a Costantinopoli dal generale bizantino Giorgio Maniace quale bottino di guerra e dove rimasero per 86 anni. Dal 3 al 5 febbraio giungono a Catania più di un milione tra fedeli e turisti.
Storia della Festa di Sant’Agata
Le origini storiche
Agata nacque da una famiglia di nobili catanesi di religione cristiana, intorno al 230 d.C. A quel tempo Catania era sotto la dominazione romana che perseguitava barbaramente chiunque professasse il cristianesimo, motivo per il quale la famiglia di Agata, come tutta la comunità cristiana, viveva la fede nel silenzio. Nonostante le difficoltà, Agata decise sin da giovane di consacrarsi a Dio. Negli anni tra il 250 e il 251 d.C, divenne proconsole della città Quirino, giunto alla sede di Catania con l’intento di far rispettare l’editto dell’imperatore.
Conosciuta la giovinetta, Quirino pare se ne invaghì e, venuto a conoscenza della consacrazione, le ordinò di rinnegare la sua fede e di adorare gli dei pagani. E’ più plausibile che in realtà le mire di Quirino puntassero più alla confisca dei beni appartenenti alla facoltosa famiglia di Agata. Al rifiuto di Agata, Quirino decise di affidarla alla cortigiana Afrodisia, allo scopo di corromperne lo spirito e la fede con le lusinghe materiali. Ma ai tentativi della perversa cortigiana, Agata oppose sempre un’incrollabile fede in Dio, tanto che la stessa Afrodisia rinunciò all’incarico riconsegnando la giovane nelle mani del proconsole.
Quirino avviò un processo e convocò Agata al palazzo pretorio. La tradizione conserva ancora i dialoghi fra la giovane e il proconsole da cui si evince la capacità della giovane di tenere testa a chi la stava giudicando con argomentazioni erudite. Dal processo al carcere il passo fu breve.
Dopo diversi giorni di digiuno, di fronte alla fermezza della giovane, iniziarono le torture fisiche, dalla fustigazione all’atroce strappo delle mammelle che si racconta le ricrebbero prodigiosamente durante la notte grazie all’intervento di San Pietro. La fede incrollabile della ragazza la condannò all’ultima delle torture, un letto di tizzoni ardenti, e durante la quale si racconta di un altro prodigioso evento: mentre il corpo di Agata veniva martoriato dal fuoco, il velo rosso, simbolo della sua consacrazione a Dio, non bruciava. Dopo il supplizio, Agata morì in carcere il 5 Febbraio 251
Il suo corpo venne imbalsamato e avvolto in un velo rosso che, si racconta, fermò più volte la lava che minacciava la città, come avvenne ad un anno esatto dalla sua morte. In seguito a questi prodigi miracolosi, Agata fu proclamata santa. Inizialmente seppellita nelle catacombe cristiane della collina di San Domenico, dopo l’Editto di Costantino del 313, il corpo della Santa fu portato nella Chiesa di Santa Maria di Betlemme. Tra il IV e il V secolo il corpo venne trasferito nella Chiesa di Sant’Agata La Vetere. Le reliquie furono in seguito trafugate e portate a Costantinopoli nel 1040.
Nel 1126 due soldati dell’esercito bizantino le rapirono e le consegnarono al vescovo di Catania Maurizio nel castello di Aci. Il 17 agosto 1126, le reliquie rientrarono definitivamente nella Cattedrale di Sant’Agata, Duomo di Catania dove vengono oggi conservate in parte all’interno del prezioso mezzobusto in argento (parte del cranio, del torace e alcuni organi interni) e in parte dentro lo scrigno, anch’esso d’argento (braccia e mani, femori, gambe e piedi, la mammella e il velo).
Numerosi i doni preziosi che nei secoli hanno arricchito il mezzobusto della Santa e che hanno formato nel tempo un tesoro dal valore inestimabile, donato tra gli altri da personaggi famosi come la Regina Margherita di Savoia, il viceré Ferdinando Acugna e Vincenzo Bellini. Fra gli altri il più famoso è la corona che spicca sul capo del busto reliquiario: un gioiello in oro tempestato e pietre preziose, donato da Riccardo Cuor di Leone durante una crociata in Sicilia
Le Celebrazioni di Sant’Agata
2018
Itinerario
3 febbraio
PROCESSIONE DELLA LUMINAIA OFFERTA DELLA CERA
I festeggiamenti religiosi iniziano il 3 febbraio con la processione per l’offerta della cera che parte dalla Chiesa di Sant’Agata alla Fornace in Piazza Stesicoro per raggiungere la Cattedrale in piazza Duomo. Da Palazzo degli Elefanti, sede del Comune, escono le due settecentesche “Carrozze del Senato” a bordo delle quali il sindaco e alcuni membri della Giunta si recano alla chiesa di San Biagio per portare le chiavi della città alle autorità religiose. Questo primo giorno si conclude la sera “a sira ‘o tri” a Piazza Duomo con un concerto e uno spettacolo pirotecnico.
4 febbraio
MESSA DELL’AURORA E PROCESSIONE FUORI LE MURA
I festeggiamenti continuano giorno quattro con una funzione religiosa, “la messa dell’aurora”, nella Cattedrale in Piazza Duomo. Prima della funzione, il mezzobustobusto con le reliquie di Sant’Agata viene portato fuori dalla “Cameretta” tra le acclamazioni dei devoti. Subito dopo la messa il fercolo viene portato in processione per il “giro esterno” della città. Un giro lungo che finirà alle prime luci dell’alba del 5 con il ritorno in Cattedrale.
USCITA PIAZZA DUOMO
ARCHI DELLA MARINA
PIAZZA DEI MARTIRI
PIAZZA IOLANDA
PIAZZA CARLO ALBERTO
PIAZZA STESICORO
SALITA CAPPUCCINI
VIA PLEBISCITO
PIAZZA PALESTRO
SAN CRISTOFORO
CALATA DELLA MARINA
5 febbraio
PROCESSIONE DENTRO LE MURA
Giorno cinque, nella tarda mattinata, in Cattedrale viene celebrato il solenne pontificale. Alle 18, ha inizio il “giro interno” della città. Il fercolo sale per Via Etnea, giungendo a tarda notte a Piazza Cavour. Qui la Santa si ferma per un altro atteso spettacolo pirotecnico dopo il quale il giro riprende giù lungo la via Etnea fino alla “cchianata ‘i Sangiulianu”. Dopo la sosta in via Crociferi per i canti delle suore benedettine, il fercolo ritorna in Cattedrale in pieno giorno per l’ultimo saluto alla Santa.
USCITA PIAZZA DUOMO
COLLEGIATA
PIAZZA STESICORO
VILLA BELLINI
VIA CARONDA
PIAZZA CAVOUR
VIA SAN GIULIANO
CANTO DELLE SUORE VIA CROCIFERI
RIENTRO PIAZZA DUOMO
Come muoversi in città
Metropolitana, per Sant’Agata un biglietto speciale ed orario prolungato
Per Sant’Agata usa la Metro
È questo lo slogan ideato dalla Ferrovia Circumetnea per incentivare l’utilizzo della metropolitana in occasione delle festività agatine
In occasione dei festeggiamenti di Sant’Agata del 2018, la Ferrovia Circumetnea ha introdotto per la prima volta uno speciale, apposito titolo di viaggio, l’Agata Ticket.
Si tratta di un biglietto integrato dal costo di 4 euro che permetterà di utilizzare dal 3 al 6 febbraio il servizio metro, consentendo anche l’utilizzo dei parcheggi scambiatori Milo e Santa Sofia nonché del Metro Shuttle, il cui orario di esercizio coinciderà con quello della metropolitana nei giorni 3, 4 e 5 febbraio
Lo speciale biglietto è acquistabile solamente presso le stazioni metro di Nesima, GiovanniI XXIII e Stesicoro, nonché presso la biglietteria Fce di Catania Borgo
Esso è particolarmente conveniente: in assenza di questo titolo, infatti, per chi non è abbonato, la soluzione più economica sarebbe consistita in quattro biglietti giornalieri dal costo di due euro ciascuno, per un totale di otto euro. In questo modo, pertanto, il risparmio è di ben il 50%.
Nei giorni di sabato 3, domenica 4 e lunedì 5 febbraio, la metropolitana sarà attiva con treni ogni dieci minuti per tutto l’orario di esercizio, che sarà per l’occasione esteso: sabato 3 e domenica 4 febbraio fino a mezzanotte e mezza; lunedì 5 fino alle due del mattino successivo
Alle 6:40 di lunedì 5 il servizio tornerà regolare con treni ogni dieci minuti sino alle ore 15:10 e ogni quindici minuti dalle 15:10 e sino all’ultima corsa da Stesicoro delle 21:10
Nello mese di febbraio 2017, la metropolitana di Catania (allora nel limitato assetto Borgo-Stesicoro di soli 3,9 km) ebbe quasi ben 100.000 passeggeri in soli tre giorni, durante la festività di Sant’Agata: un successo di utenza che si ripeterà anche quest’anno alla luce della messa in esercizio della tratta Nesima-Borgo avvenuta lo scorso Marzo
Proprio in previsione del grande afflusso, sarà garantita la sopra descritta migliore frequenza delle corse; per l’occasione, inoltre, dovrebbe essere utilizzata la pedana utilizzata presso la stazione Stesicoro per poter separare i flussi di utenza in entrata e in uscita
INFORMAZIONI SULLA FESTA
La festa di Sant’ Agata, patrona di Catania, è una festa patronale tra le più belle al mondo, dal 3 al 5 febbraio tre giorni di culto, devozione, folclore, tradizioni. Nei giorni della festa la tradizionale Fiera di S. Agata.
LA PROCESSIONE
Ogni anno Catania offre alla sua patrona una festa straordinaria che può essere paragonata alla Settimana santa di Siviglia o al Corpus Domini di Cuzco, in Perù. In quei tre giorni la città dimentica ogni cosa per concentrarsi sulla festa, misto di devozione e di folklore, che attira ogni anno sino a un milione di persone, tra devoti e curiosi. Il primo giorno è riservato all’offerta delle candele. Una suggestiva usanza popolare vuole che i ceri donati siano alti o pesanti quanto la persona che chiede la protezione. Alla processione per la raccolta della cera, un breve giro dalla fornace alla cattedrale partecipano le maggiori autorità religiose, civili e militari. Due carrozze settecentesche, che un tempo appartenevano al senato che governava la città, e undici “candelore”, grossi ceri rappresentativi delle corporazioni o dei mestieri, vengono portate in corteo. Questa prima giornata di festa si conclude in serata cori un grandioso spettacolo di giochi pirotecnici in piazza Duomo. I fuochi artificiali durante la festa di sant’Agata, oltre a esprimere la grande gioia dei fedeli, assumono un significato particolare, perché ricordano che la patrona, martirizzata sulla brace, vigila sempre sul fuoco dell’Etna e di tutti gli incendi.
Il 4 febbraio è il giorno più emozionante, perché segna il primo incontro della città con la santa Patrona. Già dalle prime ore dell’alba le strade della città si popolano di “cittadini “. Sono devoti che indossano il tradizionale “sacco” (un camice votivo di tela bianca lungo fino alla caviglia e stretto in vita da un cordoncino), un berretto di velluto nero, guanti bianchi e sventolano un fazzoletto anch’esso bianco stirato a fitte pieghe. Rappresenta l’abbigliamento notturno che i catanesi indossavano quando, nel lontano 1126, corsero incontro alle reliquie che Gisliberto e Goselmo riportarono da Costantinopoli. Ma l’originario camice da notte, nei secoli, si è arricchito anche del significato di veste penitenziale: secondo alcuni l’abito di tela bianca è la rivisitazione di una veste liturgica, il berretto nero ricorderebbe la cenere di cui si cospargevano il capo i penitenti e il cordoncino in vita rappresenterebbe il cilicio. Tre differenti chiavi, ognuna custodita da una persona diversa, sono necessarie per aprire il cancello di ferro che protegge le reliquie in cattedrale: una la custodisce il tesoriere, la seconda ilcerimoniere, la terza il priore del capitolo della cattedrale. Quando la terza chiave toglie l’ultima mandata al cancello della cameretta in cui è custodito il Busto, e il sacello viene aperto, il viso sorridente e sereno di sant’Agata si affaccia dalla cameretta nel crescente tripudio dei fedeli impazienti di rivederla. Luccicante di oro e di gemme preziose, il busto di sant’Agata viene issato sul fercolo d’argento rinascimentale, foderato di velluto rosso, il colore del sangue del martirio, ma anche il colore dei re. Prima di lasciare la cattedrale per la tradizionale processione lungo le vie della città, Catania dà il benvenuto alla sua patrona con la solenne “Messa dell’Aurora“, celebrata da S.E. Mons. Arcivescovo. Tra i fragori degli spari a festa, il fercolo viene caricato del prezioso scrigno con le reliquie e portato in processione per la città.
Il “giro“, la processione del giorno 4, dura l’intera giornata. Il fercolo attraversa i luoghi del martirio e ripercorre le vicende della storia della “santuzza“, che si intrecciano con quella della città: il duomo, i luoghi del martirio, percorsi in fretta, senza soste, quasi a evitare alla santa il rinnovarsi del triste ricordo. Una sosta viene fatta anche alla “marina” da cui i catanesi, addolorati e inermi, videro partire le reliquie della santa per Costantinopoli. Poi una sosta alla colonna della peste, che ricorda il miracolo compiuto da sant’Agata nel 1743, quando la città fu risparmiata dall’epidemia. I “cittadini” guidano il fercolo tra la folla che si accalca lungo le strade e nelle piazze. In quattromila o cinquemila trainano la pesante macchina. Tutti rigorosamente indossano il sacco votivo e a piccoli passi, tra la folla, trascinano il fercolo che, vuoto, pesa 17 quintali, ma, appesantito di Scrigno, Busto e carico di cera, può pesare fino a 30 quintali. A ritmo cadenzato e agitando bianchi fazzoletti, gridano: “cittadini, cittadini, semu tutti devoti tutti, cittadini, viva sant’Agata“, un’osanna che significa anche: “sant’Agata è viva ” in mezzo alla folla. Il “giro” si conclude a notte fonda quando il fercolo ritorna in cattedrale.
Sul fercolo del 5 febbraio, i garofani rossi del giorno precedente (simboleggianti il martirio), vengono sostituiti da quelli bianchi (che rappresentano la purezza). Nella tarda mattinata, in cattedrale viene celebrato il pontificale. AI tramonto ha inizio la seconda parte della processione che si snoda per le vie del centro di Catania, attraversando anche il “Borgo“, il quartiere che accolse i profughi da Misterbianco dopo l’eruzione del 1669. Il momento più atteso è il passaggio per la via di San Giuliano, che per la pendenza è il punto più pericoloso di tutta la processione. Esso rappresenta una prova di coraggio per i “cittadini”, ma è interpretato anche – a seconda di come viene superato l’ “ostacolo” – come un segno celeste di buono o cattivo auspicio per l’intero anno. All’alba del giorno 6, il Fercolo con le reliquie giunge in via Crociferi. E’ il momento in cui la Santa saluta la città prima della conclusione dei festeggiamenti. Per tutta la notte, migliaia di cittadini in camice bianco sfidano il freddo della notte, gridando “Viva Sant’Agata“, in un momento denso di magia e spiritualità. A questo punto, mentre improvvisamente l’atmosfera si fa silenziosa, si eleva il canto angelico delle monache di clausura. L’origine del testo e della musica si perde nella notte dei tempi, anche se una leggenda tramanda che il suo autore fu un siciliano di nome Tarallo, che lo compose appositamente per le monache di clausura di San Benedetto. A notte fonda i fuochi artificiali segnano la chiusura dei festeggiamenti. Quando Catania riconsegna alla cameretta in cattedrale il reliquiario e lo scrigno, i sacchi bianchi non profumano più di bucato, i volti sono segnati dalla stanchezza, i muscoli fanno male, la voce è ridotta a un filo sottile. Ma la soddisfazione di aver portato in trionfo il corpo di sant’Agata per le vie della sua Catania riempie tutti di gioia e ripaga di quelle fatiche. Bisognerà aspettare diversi mesi, la festa estiva del 17 agosto, o un altro anno (la festa del 5 febbraio), per poter vedere sorridere ancora una volta il viso buono della santa che fu martire per la salvezza della fede e di Catania.
Il fercolo, raffinata opera d’argenteria impiegata per portare in processione le sacre Reliquie della Martire catanese attraverso le vie cittadine nei giorni delle festività agatine. Nel 1519 iniziò l’opera Vincenzo Archifel arricchita poi da ornamenti dal figlio Antonio; nel corso dei secoli venne abbellita di nuovi addobbi: i marchi e le sigle sulle parti argentee testimoniano come nel tempo diverse maestranze, soprattutto catanesi e messinesi, si sono avvicendate nella realizzazione dell’opera che nel corso dei secoli ha subito diverse trasformazioni e danneggiamenti ultimo dei quali in seguito ai bombardamenti del secondo conflitto mondiale che ne ha determinato il totale rifacimento. Nello zoccolo in basso diverse formelle illustrano scene della vita, del martirio della Santa e del rientro a Catania delle reliquie da Costantinopoli; in alto a coronamento della copertura, circondata da statuette a tutto tondo raffiguranti i 12 apostoli, simboli legati a Sant’Agata e al suo martirio quali una corona un giglio e una palma.
CANDELORE
La festa di sant’Agata è inscindibile dalla tradizionale sfilata delle “candelore”, enormi ceri rivestiti con decorazioni artigianali, puttini in legno dorato, santi e scene del martirio, fiori e bandiere. Le candelore precedono il fercolo in processione, perché un tempo, quando mancava l’illuminazione elettrica, avevano la funzione di illuminare il passo ai partecipanti alla processione. Sono portate a spalla da un numero di portatori che, a seconda del peso del cero, può variare da 4 a 12 uomini. I maestri orafi del Trecento avevano realizzato il Busto di sant’Agata, un capolavoro d’arte raffinato e prezioso. Ma il popolo, da sempre vicino alla patrona, ha voluto essere presente nella festa con creazioni proprie, opere di fattura artigianale che rappresentassero, inoltre, associazioni di varie categorie di lavoratori. Ognuna delle 11 candelore possiede una precisa identità. Sulle spalle dei portatori, essa si anima e vive la propria unicità, che si compone di diversi elementi: la forma che caratterizza il cero, l’andatura e il tipo di ondeggiamento che gli viene dato, la scelta di una marcia come sottofondo musicale.
Le candelore sfilano sempre nello stesso ordine. Ad aprire la processione è il piccolo cero di monsignor Ventimiglia. Il primo grande cero rappresenta gli abitanti del quartiere di San Giuseppe La Rena e fu realizzato all’ inizio dell’Ottocento. E’ seguito da quello dei giardinieri e dei fiorai, in stile gotico-veneziano. Il terzo in ordine di uscita è quello dei pescivendoli, in stile tardo-barocco con fregi santi e piccoli pesci. Il suo passo inconfondibile ha fatto guadagnare alla candelora il soprannome di “bersagliera“. Il cero che segue è quello dei fruttivendoli, che invece ha passo elegante ed è dunque chiamato la “signorina“. Quello dei macellai è una torre a quattro ordini. La candelora dei pastai è un semplice candeliere settecentesco senza scenografie. La candelora dei pizzicagnoli e dei bettolieri è in stile liberty, quella dei panettieri è la più pesante di tutte, ornata con grandi angeli, e per la sua cadenza è chiamata la “mamma“. Chiude la processione la candelora del circolo cittadino di sant’Agata che fu introdotta dal cardinale Dusmet. In passato le candelore sono state anche più numerose: esistevano quelle dei calzolai, dei confettieri, dei muratori, fino a raggiungere in alcuni periodi il numero di 28.
I DOLCI TRADIZIONALI
Non potevano mancare, in periodo di festa, i dolci legati alla tradizione della santa catanese. Oltre alla famosa calia e simenza, presente in ogni festa a Catania, vengono realizzati per la ricorrenza alcuni dolciumi che hanno un riferimento a sant’Agata, come i “Cassateddi di Sant’Aita” e le “Olivette“. Si tratta di dolci caratteristici simbolici e attinenti alla vergine catanese. Le cassateddi, o “Minni di Sant’Aita” fanno riferimento alle mammelle che furono strappate alla santa durante i martiri a cui venne sottoposta, per obbligarla ad abiurare la sua fede. Le olivette, invece, si riferiscono alla leggenda che ella, inseguita dagli uomini di Quinziano e giunta ormai nei pressi del palazzo pretorio, si fosse fermata a riposare un istante. Nello stesso momento in cui si fermò, si dice per allacciarsi un calzare, un ulivo comparve dal nulla e la giovinetta potè ripararsi e anche cibarsi dei suoi frutti. Ancora oggi, per rinnovare il ricordo di quell’evento prodigioso, è consuetudine coltivare un albero di ulivo in un’aiuola vicino ai luoghi del martirio, e consumare durante i giorni di festa questi dolci tipici realizzati con la pasta reale.
I LUOGHI DI CULTO
LA CATTEDRALE DI SANT’AGATA – Busto reliquiario di Sant’Agata di Giovanni di Bartolo (1373, sacello della cappella di Sant’Agata) – Scrigno delle reliquie di Sant’Agata, fine XV secolo/XVI secolo con rifacimenti del XVIII (sacello della cappella di Sant’Agata).
SANT’AGATA AL CARCERE – Chiesa che è stata costruita davanti al carcere dove la santa patrona della città, S. Agata fu rinchiusa durante il processo, portata dopo il martirio, guarita dall’apostolo Pietro e dove esalò l’ultimo respiro il 5 febbraio 251 d.C. – All’esterno del carcere, a sinistra dell’attuale porta di accesso, un concio di pietra lavica conserva, secondo la tradizione, le orme impresse di S. Agata.
CHIESA SANT’AGATA LA VETERE – Sarcofago dove è sepolto il corpo della giovane martire.
10- 17-24 gennaio (Basilica Cattedrale)
“Agata, giovane per i giovani: Popolo e pastori in ascolto”
Ore 10 – S. Messa con omelia, coroncina tradizionale
Ore 18 – S. Messa animata da una parrocchia dell’Arcidiocesi
Ore 19,30 – Catechesi popolare sulla vita di S. Agata
(la celebrazione della Messa delle ore 10 e la catechesi delle ore 19,30 saranno radiotrasmesse in diretta dall’emittente Radio Amore)
Sabato 13 gennaio
Ore 19 – Nella monumentale Chiesa di S. Placido esposizione solenne del SS. Sacramento e adorazione eucaristica con le Associazioni Agatine e gli Amici del Rosario. Presiede il rev.do mons. Salvatore Genchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi
Domenica 14-21-28 gennaio (Santuario S. Agata al Carcere)
Ore 18 – Santa Messa presieduta da Ecc.mi Vescovi
Domenica 14 gennaio
Ore 9,30 – La “Peregrinatio del Velo di Sant’Agata”, presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo, muoverà dalla Basilica Cattedrale fino alla Arcipretura di Trecastagni, parrocchia San Nicolò di Bari, nel 30° anniversario della benedizione della tela, raffigurante Sant’Agata, posta sull’altare a Lei dedicato; l’insigne reliquia sarà accolta in piazza del Bianco dal parroco, dai Sacerdoti, dalle autorità e dal popolo, quindi in processione fino alla Chiesa Madre dove sarà celebrata la Santa Messa
Nei giorni successivi la “Peregrinatio” proseguirà nei monasteri di clausura, in alcune parrocchie, nelle carceri
Mercoledì 17 gennaio
Ore 11,30 – Omaggio a S. Agata degli alunni delle scuole secondarie di primo grado della Città
Sabato 20 gennaio
Ore 10 – Cattedrale – In occasione della festa di S. Sebastiano, patrono della Polizia Municipale, S. Messa presieduta dall’Arcivescovo
Ore 18 – In Cattedrale esposizione delle insigni reliquie di S. Lucia (provenienti da Siracusa) e celebrazione della S. Messa, in occasione del pellegrinaggio al sepolcro di S. Agata delle delegazioni di S. Lucia di Siracusa, Carlentini, Belpasso, Aci Catena, S. Lucia al Fortino, S. Lucia in Ognina: presiede il rev.do mons. Sebastiano Amenta, Vicario generale dell’Arcidiocesi di Siracusa
Domenica 21 gennaio
Ore 8 – Nella Parrocchia S. Agata al Borgo esposizione del Velo di S. Agata; alle ore 10, S. Messa e processione in piazza Cavour
Ore 8,30/12,30 – In piazza Duomo “XXII giornata della donazione e della solidarietà”: i gruppi “FRATRES” della Città, la Caritas diocesana e l’Opera Diocesana Assistenza in collaborazione con la CRI e l’ADVS-FIDAS invitano le associazioni agatine ed i devoti di S. Agata all’impegno di solidarietà ed alla donazione del sangue. Si potrà donare anche nei giorni 5 e 12 febbraio
Ore 11 – S. Messa a conclusione della “Marcia della Pace” dell’Azione Cattolica Ragazzi; presiede don Pasquale Munzone, assistente diocesano ACR
Ore 20,30 – Nella Chiesa di S. Agata alla Badia esposizione di una insigne reliquia di S. Agata e celebrazione della S. Messa
Mercoledì 24 gennaio
Ore 11,30 – Omaggio a S. Agata degli alunni delle scuole secondarie di secondo grado della Città.
Venerdì 26 gennaio
Ore 18 – Nella Chiesa di S. Agata alla Fornace (S. Biagio) esposizione del Velo di S. Agata; S. Messa presieduta dal rev.do mons. Salvatore Genchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi con la partecipazione del Capitolo della Collegiata. Al termine processione lungo la via Etnea fino alla Basilica Collegiata dove saranno cantati i vespri solenni
Sabato 27 gennaio – Basilica Collegiata
Ore 9/12 – Esposizione del Velo di S. Agata
Ore 17 – Catechesi sulla vita di S. Agata per i bambini ed i ragazzi del catechismo per il completamento dell’iniziazione cristiana
Ore 18 – S. Messa solenne con la partecipazione del Circolo cittadino S. Agata e dell’associazione “Amici del Rosario”
Ore 21 – In occasione della giornata mondiale di preghiera per la tratta delle donne (8 febbraio), veglia di preghiera e video testimonianze di donne salvate dalla schiavitù della prostituzione
Domenica 28 gennaio Giornata delle Associazioni Agatine
Ore 9,30 – Basilica Cattedrale – Celebrazione Eucaristica presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo con la partecipazione dei soci delle associazioni agatine ed il maestro del fercolo, i responsabili e collaboratori della festa di S. Agata che rinnoveranno le promesse battesimali. Nel corso della giornata i soci riceveranno la tessera di adesione nelle proprie sedi
Ore 17,15 – Clero, fedeli e autorità accompagneranno il Velo di S. Agata dalla Basilica Collegiata fino al Duomo
Ore 18,15 – Nel Santuario di S. Agata al Carcere S. Messa presieduta da S. E. Mons. Arcivescovo alla presenza delle autorità civili e militari
Ore 20 – In piazza dei Martiri omaggio floreale delle associazioni agatine, del cereo del Circolo S. Agata e “Mons. Ventimiglia” alla stele di S. Agata
TRIDUO SOLENNE DI PREPARAZIONE IN CATTEDRALE
Martedì 30 gennaio
Ore 18 – S. Messa con la partecipazione dell’ANDOS di Catania e dell’associazione “Ricominciare”; al termine atto di affidamento a S. Agata delle donne operate al seno
Mercoledì 31 gennaio
Ore 10 – S. Messa presieduta da S. E. R. Mons. Arcivescovo; parteciperanno le Forze Armate, la Polizia di Stato, i Vigili del Fuoco, la Polizia Municipale, la Polizia Penitenziaria, i Vigilantes e le Associazioni Combattentistiche e d’Arma
Ore 18 – S. Messa con la partecipazione delle giovani famiglie con i loro bambini: atto di affidamento dei bambini a S. Agata
Giovedì 1 febbraio
Ore 18 – S. Messa con la partecipazione delle Confraternite ed i gruppi di Volontariato
Venerdì 2 febbraio – Festa della Presentazione del Signore
Giornata mondiale degli Istituti di Vita Consacrata
Ore 16,30 – Nella Basilica Collegiata S. E. Mons. Arcivescovo presiederà il rito della benedizione delle candele. Seguirà la processione fino alla Cattedrale; S. Messa durante la quale i religiosi e le religiose, i consacrati e le consacrate secolari, rinnoveranno gli impegni di vita consacrata ed alcuni ricorderanno la ricorrenza giubilare
Ore 10.30 – Chiesa S. Agata La Vetere. Cerimonia di Benedizione dei bambini, consacrazione alla Madonna e offerta dei doni per i bambini poveri, nel ricordo della tradizione dell’antica festa della Madonna dei Bambini
Sabato 3 febbraio
Ore 7.30; 10 – Nella Basilica Cattedrale SS. Messe
Ore 12 – Processione per l’offerta della cera dalla Chiesa di S. Agata alla Fornace alla Basilica Cattedrale. Parteciperanno S. E. mons. Arcivescovo, i Capitoli delle Basiliche Cattedrale e Collegiata, il Clero, gli alunni del Seminario Arcivescovile, il Prefetto, il Sindaco con la giunta, il Presidente del Consiglio Comunale con i Consiglieri, il Magnifico Rettore, gli Ordini Equestri Pontifici, il Sovrano Militare Ordine di Malta, l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, le Autorità militari nonché i Gonfaloni della Città, della Città metropolitana e dell’Ateneo seguiti dalle storiche berline del Senato e dai Cerei. Riflessioni dettate da alcuni laici impegnati nei movimenti ecclesiali. In Cattedrale solenne “Te Deum”, composto dal M° mons. Nunzio Schilirò, eseguito dalla “Cappella Musicale del Duomo” diretta dal M° can. Giuseppe Maieli, all’organo il M° Piero Figura
Domenica 4 febbraio
Ore 5 – Nella Basilica Cattedrale recita del Rosario ed esposizione delle Sacre Reliquie
Ore 6 – “Messa dell’Aurora” celebrata da S. E. mons. Arcivescovo. Al termine l’Arcivescovo benedirà le Corone del Rosario per la preghiera guidata dagli “Amici del Rosario”
Sante Messe in Cattedrale alle ore 8, 9.30, 11
Ore 7 – In piazza Duomo riflessioni di mons. Barbaro Scionti, parroco della Basilica Cattedrale, che insieme ai “devoti” darà inizio alla processione delle Sacre Reliquie di S. Agata da Porta Uzeda. Davanti all’Icona della Madonna della Lettera S. E. mons. Arcivescovo offrirà alla Santa Patrona il tradizionale cero. Davanti alla cappella del SS. Salvatore in via Dusmet, omaggio dell’Autorità Portuale e della Capitaneria di Porto. La processione proseguirà per le vie Calì, piazza Cutelli, via Vittorio Emanuele, piazza dei Martiri, dove renderanno omaggio i disabili, via VI Aprile, della Libertà, piazza Iolanda. In detta piazza riflessioni del rev.do Sac. Guido Randon, rettore della chiesa Sant’Agata a Marsan di Marostica (VI). La processione continua per le vie Umberto, Grotte Bianche, piazza Carlo Alberto; dinanzi al Santuario della SS. Annunziata al Carmine omaggio dei Padri Carmelitani, riflessioni del P. Francesco Collodoro O.C., vicario foraneo; indi prosegue verso piazza Stesicoro dove S. E. mons. Arcivescovo si rivolgerà ai fedeli per il tradizionale messaggio alla Città. La comunità cristiana catanese, nei luoghi tradizionalmente riconosciuti del martirio di S. Agata, rinnova solennemente le promesse battesimali. Lungo la salita dei Cappuccini e piazza S. Domenico le Sacre Reliquie raggiungeranno la Chiesa di S. Agata la Vetere. Celebrazione dei Primi Vespri della solennità di S. Agata, presiede mons. Carmelo Smedila, vicario foraneo, partecipano i Presbiteri e Diaconi del primo Vicariato. La processione prosegue per le vie Plebiscito, Vittorio Emanuele, piazza Risorgimento, via Aurora, Palermo, piazza Palestro, via Garibaldi, Plebiscito, Dusmet e rientro in Duomo da Porta Uzeda.
Lunedì 5 febbraio – Solennità di Sant’Agata
Ore 10 – Le Autorità con i Gonfaloni della Città, della Città metropolitana e dell’Università da Palazzo degli Elefanti si recheranno in Cattedrale
Ore 10,15 – Sua Eminenza Reverendissima il Signor Cardinale Gualtiero Bassetti, Arcivescovo di Perugia – Città della Pieve e Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Sua Eccellenza Mons. Arcivescovo, gli Ecc.mi Arcivescovi e Vescovi di Sicilia, i Canonici, il Clero e il Seminario muoveranno in corteo liturgico dal Palazzo Arcivescovile fino alla Basilica Cattedrale per il Solenne Pontificale. Il servizio liturgico sarà curato dagli alunni del Seminario Arcivescovile; la Cappella Musicale del Duomo, diretta dal M° Mons. Nunzio Schilirò, all’organo il M° Can. Giuseppe Maieli
Ore 16 – S. Messa presieduta da S. E. R. mons. Gugliemo Giombanco, Vescovo di Patti
Ore 17 – Processione delle Sacre Reliquie per via Etnea; Sua Eminenza il Cardinale e l’Arcivescovo seguiranno la processione, guidando alcuni momenti di preghiera, fino a piazza Stesicoro; dinanzi il Municipio omaggio floreale da parte del Sindaco; dinanzi alla Basilica Collegiata omaggio floreale del Capitolo e dei soci del Circolo Cittadino S. Agata; dinanzi la Prefettura omaggio floreale da parte del Prefetto; la processione prosegue per via Caronda e piazza Cavour, con l’omaggio floreale dell’Associazione S. Agata al Borgo. Dopo la sosta per i fuochi pirotecnici si prosegue per via Etnea, via di Sangiuliano, via Crociferi; dinanzi alla Chiesa di S. Benedetto omaggio floreale e canoro delle Monache; si prosegue per piazza S. Francesco d’Assisi, via della Lettera, via Garibaldi, piazza Duomo. Al rientro in Cattedrale, celebrazione di benedizione e di ringraziamento
Dal 6 all’11 febbraio in Duomo SS. Messe all’Altare di S. Agata alle ore 07,30; 10; 18. La S. Messa vespertina sarà animata da alcune parrocchie dell’Arcidiocesi
Domenica 11 febbraio – Giornata mondiale del malato
Ore 16,30 – S. Messa e amministrazione del Sacramento dell’Unzione degli infermi, adorazione e processione eucaristica interna, presiede S. E. Mons. Arcivescovo.
Lunedì 12 febbraio – Chiusura delle Celebrazioni
Ore 7,30; 9; 11; 12; 13; 16; 17 – SS. Messe
Ore 8 – Esposizione delle Sacre Reliquie
Dalle ore 9,30 alle ore 13,30 e dalle ore 15 alle ore 17 i fedeli potranno accostarsi al tradizionale bacio delle sacre reliquie presso la cappella di S. Agata
Ore 10 – S. Messa presieduta dal rev.mo mons. Salvatore Genchi, Vicario generale dell’Arcidiocesi
Ore 14,30 – S. Messa per gli ammalati ed i disabili
Ore 19 – S. Messa solenne presieduta da S. E. mons. Arcivescovo. Al termine processione delle Sacre Reliquie in piazza Duomo con la partecipazione delle autorità cittadine
MANIFESTAZIONI CULTURALI, SOCIALI E SPORTIVE
Domenica 7 gennaio
Ore 10 – Palazzo degli Elefanti – Municipio aperto al pubblico ed esibizione musicale a cura del Teatro Massimo Bellini e dell’Istituto musicale
Da lunedì 8 gennaio
“Sant’Aituzza”: Itinerario guidato in collaborazione con le chiese del circuito agatino, S. Biagio, S. Agata La Vetere e Santuario Sant’Agata al Carcere. A cura del Museo diocesano
Da sabato 13 gennaio a lunedì 12 febbraio
Museo Diocesano – Mostra fotografica “AGATA – reliquiari ed ex voto”. Proiezione del video sulla festa e la devozione. AGATHAE di Fabrizio Villa.
Domenica 14 gennaio
Ore 10 – Palazzo degli Elefanti – Municipio aperto al pubblico ed esibizione musicale a cura del Teatro Massimo Bellini e dell’Istituto musicale
Ore 10/13 – Museo Diocesano – Famiglie al Museo aspettando S. Agata. Proiezioni sul sacello e sui reliquiari della Santa Patrona. Per gli adulti, visita al museo e alle terrazze panoramiche. Per i più piccoli, la storia di Sant’Agata, teatrino per bambini dai 3 ai 7 anni
Lunedì 15 gennaio
Ore 17 – Chiesa S. Agata La Vetere – Armonie per S. Agata, ensamble Luigi Sturzo di Biancavilla
Martedì 16 gennaio
Ore 18 – Museo Diocesano – Conferenza su”Sant’Agata, storia, culto, ipotesi… a San Giovanni Galermo”? Dell’ Ing. Mauro Rapisarda. Interverrà Monsignor Giovanni Lanzafame storico catanese. A cura dell’Associazione Solarium di San Giovanni Galermo.
Da martedì 16 gennaio a lunedì 12 febbraio
“Tutti devoti tutti, cittadini viva Sant’Agata”: percorso alla scoperta della fede, dell’arte e delle tradizioni legate alla Santa Patrona di Catania; l’itinerario, proposto in particolare alle scuole di ogni ordine e grado prevede la visita alla sala del Fercolo, alla Cappella di S. Agata in Cattedrale, alla Chiesa di S. Placido e la mostra “Cimeli agatini e arte popolare”; l’attività si concluderà con una presentazione multimediale sul tesoro di S. Agata ed il sacello. A cura dell’amministrazione della Cattedrale
Giovedì 18 gennaio
Ore 16 – Chiesa Sant’Agata la Vetere – Tavola rotonda “Raccontare la Festa di S.Agata. Cronaca religiosa e cronaca folkloristica. Fede: religione e innovazione”. A cura di UCSI di Catania
Ore 19,30 – Chiesa di S. Giuliano: “Il culto di sant’Agata tra devozione e folclore”, conferenza tenuta da mons. Gaetano Zito, Vicario episcopale per la Cultura, introduce mons. Leone Calambrogio, cerimoniere ecclesiastico dell’Ordine del Santo Sepolcro, con una riflessione sulla devozione alla Santa Patrona di Catania. A cura della sezione di Catania dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme
Venerdì 19 gennaio
Ore 17 – Libreria Cavallotto di Corso Sicilia – “Leggere S. Agata”, letture a cura della giornalista Maria Torrisi
Sabato 20 gennaio
Ore 9 – II Estemporanea di pittura “Sant’Agata, una giovane vergine e martire, tra i giovani d’oggi” a cura del Circolo cittadino S. Agata
Da domenica 21 gennaio a martedì 13 febbraio
Chiesa di S. Francesco Borgia in via Crociferi – Mostra artistico-documentaria a cura della Sovrintendenza di Catania “In onore di Sant’Agata”
Domenica 21 gennaio
Ore 9,30 – Chiesa di S. Placido – Inaugurazione della XIX mostra “Cimeli Agatini: arte popolare” a cura dell’Associazione “S. Agata in Cattedrale”
Ore 10 – Palazzo degli Elefanti – Municipio aperto al pubblico ed esibizione musicale a cura del Teatro Massimo Bellini e dell’Istituto musicale
Ore 10 – Museo Diocesano – Premiazione del concorso di disegno “Sant’Agata nella fede e nell’arte”, rivolto alle scuole della città e della diocesi
Lunedì 22 gennaio
Ore 17 – Chiesa S. Agata La Vetere – “Armonie per S. Agata”, coro con voci bianche di Messina
Da venerdì 26 gennaio a sabato 17 febbraio
Ore 19 – Museo Diocesano – Inaugurazione della mostra di Alessandro La Motta “Dalle Dee madri ai miti della rinascita”. In collaborazione con il FAI Giovani Catania
Venerdì 26 gennaio
Ore 20 – Basilica Collegiata – Premiazione dei vincitori della estemporanea di pittura organizzata dal Circolo cittadino Sant’Agata
Sabato 27 gennaio
Ore 20 – Badia di Sant’Agata – Duo “Le Belliniane” in concerto: inCanto tra Notturni e Arie d’Opera. Margherita Aiello, soprano. Claudia Aiello, pianoforte.
Domenica 28 gennaio
Ore 9.30 – Piscina di Nesima – Coppa Sant’Agata, Trofeo internazionale di nuoto, a cura di Sporting Club Catania ASD
Ore 9,30/12,30 – Badia di Sant’Agata. Il giro “interno” ed “esterno” di S. Agata nella storia. Guida al percorso delle due processioni in onore della Santa Patrona. Analisi e racconto mediante sistemi multimediali delle due processioni cittadine; visita panoramica sulla Città per ammirare dall’alto il percorso delle due processioni.
Ore 10 – Palazzo degli Elefanti – Municipio aperto al pubblico ed esibizione musicale a cura del Teatro Massimo Bellini e dell’Istituto musicale
Ore 10 – Zona Cibali – Coppa Sant’Agata di ciclismo su strada, a cura ASD Libertas ciclisti catanesi
Ore 10 – Castello Leucatia – Mostra fotografica a cura della Seconda Municipalità. Si concluderà il 9 febbraio
Ore 18,30 – Chiesa S. Agata la Vetere – “Il Martirio di S. Agata”, sacra rappresentazione a cura della comunità parrocchiale del Divino Amore guidata dal Parroco, Sac. Piero Sapienza
La settimana di Sant’Agata
Settimana della prevenzione dei tumori al seno
Iniziative a favore della prevenzione dei tumori al seno, a cura dell’Andos
Settimana contro il femminicidio
Eventi e dibattiti organizzati da varie associazioni per discutere del triste fenomeno della violenza di genere
Settimana dello Sport
Coppa Sant’Agata: manifestazioni sportive di nuoto, ciclismo, vela, motonautica, tennis, baseball, giochi della gioventù, kickboxing, pallacanestro, pallavolo, calcio, atletica leggera, bocce, hockey su prato, canoa polo, tamburelli, tennistavolo, scacchi, bridge. Discipline parolimpiche di tennistavolo, tiro con l’arco e bocce. A cura del CONI Catania
Da domenica 28 gennaio a lunedì 12 febbraio
Badia di Sant’Agata – Mostra fotografica: Le edicole votive dedicate a Sant’Agata nella città di Catania, a cura di Gabriele Diego Bonsangue.
Domenica 28 gennaio
Ore 10/13 – Museo Diocesano – Tableau Vivant “quadro vivente” per bambini dagli 8 ai 12 anni
Lunedì 29 gennaio
Ore 17 – Chiesa S. Agata La Vetere. Armonie per S. Agata, coro scolastico di Santa Venerina
Ore 20 – Badia di Sant’Agata – La FONCANESA presenta “Concerto in onore di Sant’Agata”. Orchestra da Camera Catanese. Musiche di Bellini, Verdi, Rossini. Direttore Fabio Raciti.”
Martedì 30 gennaio
Ore 10 – Scuola Dusmet – Giochi della gioventù “Vincere da grandi”
Ore 17,30 – Chiesa di S. Francesco all’Immacolata – Incontro culturale su candelore, storia, arte e tradizione nella Festa di Sant’Agata
Da mercoledì 31 gennaio a lunedì 5 febbraio
Ore 9.30/12 e 16.30/18.30 – Chiesa San Michele Arcangelo ai Minoriti – Mostra Poetica “S.Agata in poesia” del poeta Nunzio Rapisarda
Mercoledì 31 gennaio
Ore 16 – Scuola San Giorgio – Coppa Sant’Agata di kickboxing “Vincere da grandi”
Ore 20 – Badia di Sant’Agata – Concerto in onore di Sant’Agata. Omaggio a Rossini in occasione del 150mo anniversario della morte. Francesco Costa direttore. Coro Lirico Siciliano.
Giovedì 1 febbraio
Ore 16 – Scuola Musco – Giochi sportivi “Vincere da grandi”
Ore 20,30 – Tradizionale concerto del Teatro Massimo Vincenzo Bellini di Catania in onore di Sant’Agata – “Lucenti Aita”, ritratto musicale in dieci stanze per voce recitante, soprano, coro e orchestra
Venerdì 2 febbraio
Ore 14 – Ospedale Cannizzaro, Palestra unità spinale – Coppa Sant’Agata Tennistavolo parolimpico
Da venerdì 2 febbraio a lunedì 12
Badia di Sant’Agata – Mostra contemporanea, Rassegna “Agata arte”. Organizzata dall’”Associazione culturale Dietro le quinte” ed “Agata donna per le donne”
Venerdì 2 febbraio – Serata della Candelora d’Oro
Ore 20 – Nella corte del Palazzo degli Elefanti il Sindaco accenderà la lampada votiva a S.Agata e sarà consegnato il premio “La Candelora d’Oro”
A seguire, in piazza Duomo, omaggio floreale da parte dei Vigili del Fuoco; Spettacolo pirotecnico con fuochi barocchi; Spettacolo di video-mapping proiettato sulle facciate di palazzo dei Chierici, cura di Fabrizio Villa.
Per tutta la sera e fino a mezzanotte si svolgerà la Notte bianca dei musei e la Notte bianca del commercio, con i musei della città e i negozi del centro storico aperti
Sabato 3 febbraio
Ore 14.30 – CUS Catania – XX Edizione “Trofeo S. Agata” di calcio. Triangolare tra Nazionale italiana scrittori, Magistrati e Polizia Municipale di Catania, organizzato dall’Associazione sportiva Vigili Urbani
Ore 15 – Via Vittorio Emanuele (Palazzo della Cultura) – Corsa su strada Coppa Sant’Agata 10km. A cura di A.S.D. Atletica Fortitudo Catania
Ore 17 – Palazzo della Cultura – Premiazione delle discipline “Coppa Sant’Agata” a cura del CONI
I fuochi della “sira o’ trì”
Ore 20 – Piazza Duomo – Tradizionale spettacolo piromusicale e inni in onore di S. Agata con concerto bandistico di musiche belliniane
Domenica 4 febbraio
Ore 10 – Palazzo degli Elefanti – Municipio aperto al pubblico ed esibizione musicale a cura del Teatro Massimo Bellini e dell’Istituto musicale
Ore 10 – Bocciofila di Barriera – Coppa Sant’Agata torneo di bocce
Ore 20 – Badia di Sant’Agata – Gran Concerto lirico corale. Premio “Sicanorum Cantica”. Coro Lirico Siciliano. Francesco Costa, direttore
Domenica 11 febbraio
Ore 10 – Palazzo degli Elefanti – Municipio aperto al pubblico ed esibizione musicale a cura del Teatro Massimo Bellini e dell’Istituto musicale
Ore 17,30 – Badia di Sant’Agata. “Dal Barocco alle celeberrime colonne sonore”. Concerto Ensemble d’archi “BaroquEnsemble”. Primo violino Salvatore Lorefice. Musiche di Vivaldi, Corelli, Morricone, Piazzola, Piovani, Gardel. Direzione artistica Giovanni Cultrera
Ore 21 – Museo Diocesano – Concerto dell’Ottetto d’archi Monet. Musiche di Sibelius, Barber, Mendhelssohn. In collaborazione con la Fondazione S.Orsola
Lunedì 12 febbraio
Ore 17 – Chiesa S. Agata La Vetere. Armonie per S. Agata, coro interscolastico “Vincenzo Bellini” di Catania. Premiazione Trofeo “Armonie per S. Agata”



